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Festival Arte, teatro e musica da oggi al 4 novembre a Graz

GRAZ - Quest’anno sarà l’io il fulcro del cartellone dell’Autunno stiriano, il festival di arte, teatro e musica che edizione dopo edizione vuole fare di Graz un centro aperto alle avanguardie. Punto di riferimento obbligato in Austria per molto tempo, in crisi da alcuni anni, lo Steirischer Herbst sta cercando di rifondarsi con il nuovo sovrintendente Peter Oswald. Quello dell’io esposto ai venti della globalizzazione, della omologazione, della biogenetica, dell’integrazione nei più diversi tessuti sociali e culturale è senz’altro un tema di spiccata attualità, attorno al quale ruota la maggior parte degli eventi in cartellone da oggi al 4 novembre.

Innanzitutto la mostra dal titolo «Abbild» che fiancheggia il festival, e che da domani dà spazio a giovani artisti che hanno fatto dell’uomo il centro delle loro opere. Ma anche la mostra aperta dal 6 ottobre e dedicata ad Antonin Artaud, uno degli artisti del 900, la cui prorompente personalità ha creato un vero e proprio mito non solo fra gli appassionati di teatro. E pure la terza esposizione del festival, che col titolo «Time Wave Zero/The Politic of Ecstasy», ancora dal 6 ottobre scandaglia le modificazioni dell’io prodotte dalle droghe, ricreando quattro «paesaggi psichici». Per la sezione teatro, il 6 ottobre vanno in scena in prima assoluta due monologhi del giovane attore-autore tirolese Händl Klaus, in cui un uomo e una donna danno sfogo a paure e desideri, affermando quegli aspetti degli esseri umani che le nuove scienze che stanno cambiando il mondo non riusciranno forse mai a comprendere.

Ancora una prima focalizza la propria attenzione sul rapporto tra individuo e società. Il gruppo Theater im Bahnhof e il Theater Basel presentano dal 19 ottobre con «Alle Jäger Danke» una sorta di rivista che si rivela una partita di caccia per trovare l’io. Il 25 ottobre è di scena invece «Abenteure in Sachen Haut», spettacolo-installazione che fonde letteratura e musica. Dedicato al mitico Dylan Thomas, morto nel ’53, l’allestimento è basato su testi del poeta e su un’articolata composizione musicale di Olga Neuwirth, esponente di spicco del più innovativo ambiente musicale contemporaneo austriaco.

Ancora una prima assoluta viene proposta dallo Steirischer Herbst il 31 ottobre: «Tintentod», dell’autore carinziano Josef Winkler, un testo in forma di intervista, ancora una volta incentrato
sui temi a lui cari: cattolicesimo, sessualità e morte.

Per la sezione musica, sempre in prima assoluta, ma quest’autunno solo in forma concertante, in attesa del debutto vero e propria nel 2002, il festival presenta il 5 ottobre la nuova opera del compositore Beaut Furrer, «Aria», sviluppata sulla base di testi di Virgilio, Hermann Broch, Cesare Pavese e Günter Eich. Dall’11 al 14 ottobre, in coproduzione con la radiotelevisione nazionale, tre delle maggiori formazioni musicali austriache – Arditti Quartett, Ensemble Recherche e Klangforum Wien – presentano nel bello spazio della Stefaniesaal nuove composizioni di giovani musicisti austriaci. Ospite d’eccezione del festival è infine quest’anno l’autore Gerhard Rühm, uno dei maggiori esponenti dell’ormai sciolto cenacolo letterario della Wiener Gruppe, che il giorno 6 presenterà una carrellata degli acrobatici testi che lo hanno reso celebre.

erschienen in:
Il Piccolo, 04.10.2001
www.ilpiccolo.kataweb.it

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